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lunedì 21 gennaio 2013

Diverso?! da chi??

Questo weekend ho avuto la fortuna di partecipare ad un seminario sull'integrazione tenuto dalla Dott.ssa Marie Rose Moro,  psichiatra per i bambini e gli adolescenti, psicoanalista, Dottoressa in medicina e in scienze umane. Scrittrice, di formazione filosofica, e attuale leader dell'etnopsicanalisi e della psichiatria transculturale in Francia. (http://www.marierosemoro.fr/index.php?option=com_content&task=view&id=30&Itemid=44)

Il suo intervento, all'interno di una giornata intitolata "BAMBINI MIGRANTI A SCUOLA: UN INCONTRO POSSIBILE"  mi ha stimolato ad una riflessione personale sui concetti di diversità, integrazione e, non di meno, sul mio modo di lavorarmi e interfacciarmi con queste molteplici realtà.


Le situazioni che ci troviamo di fronte oggi a scuola, nei nostri studi di terapia, nella realtà quotidiana dal supermercato al parco giochi, sono le più varie: una miriade di tasselli colorati che fanno parte di un affascinante mosaico che è la società di oggi. La realtà è cambiata radicalmente negli ultimi vent'anni (da quando facevo le elementari io all'incirca..), ma noi, come abbiamo vissuto questo cambiamento? CI siamo realmente evoluti?
Questa è stata la domanda che più mi sono chiesta al termine di questo seminario. Mi sono sempre ritenuta una persona aperta, ho vissuto esperienze di vita in climi multiculturali che mi hanno sicuramente agevolata nella mia visione del mondo, eppure.. eppure mi rendo conto che ho le mie rigidità, che ancora molto ho da imparare e c'è da imparare sui tanti tasselli che compongono la realtà moderna fatta di climi multietnici, di famiglie tradizionali e non, di costumi, tradizioni, usi e culture che mai come prima, vengono a contatto. 
Così, riprendendo quanto detto dalla Dott.ssa Moro, vi è la necessità di rivedere il nostro concetto di cultura, non tanto come una cosa statica, immobile e immutabile, ma come un contenitore ampio e disponibile all'assorbire il nuovo, senza lasciare nulla fuori a causa di paure e preconcetti. Questo è il grande cambiamento che dobbiamo a mio avviso fare: permettere alle altre culture di accingere al nostro "contenitore culturale" e accedere anche noi, reciprocamente, ai mille contenitori che ci circondano, per influenzarci, per imparare, per conoscere e per poter dire : "Diverso?! Da chi??".
#pensiero del giorno#



Mi è tornata alla mente Londra. L'impressione che di getto la città mi ha regalato  è stata quella di una realtà dalle mille facce dalle mille culture e tradizioni, fuse assieme, amalgamate, smussate, nel creare così una nuova forma di cultura, poliedrica , multietnica, variopinta. Si sa, i problemi di integrazione esistono anche là, certo, ma sicuramente una società che da più anni vive sotto le influenze di fiumi di culture diverse, un po' più avanti di noi sicuramente lo è..







martedì 4 settembre 2012

Imagine Magazine online il Vol.3

"Imagine" è un magazine online annuale del tutto gratuito e completamente sfogliabile, sponsorizzato dall'AMTA (American Music Therapy Association), dedicato alla Musicoterapia nella prima infanzia.

Gli obbiettivi di questa testata sono quelli di offrire e rendere disponibili delle pubblicazioni sulla pratica clinica di musicoterapisti che lavorano con i bambini dagli 0 ai 5 anni, distribuendo conoscenze e informazioni sulla musicoterapia applicata alla prima infanzia, in diverse parti del mondo.

Personalmente vi ho trovato diversi articoli e spunti interessanti.. buttateci un occhio!

http://www.imagine.musictherapy.biz/Imagine/imagine__online_magazine.html

venerdì 29 giugno 2012

Conferenza: "Music Therapy and Dramatherapy with Children in Educational and other Settings"

Ci terrei a diffondere la notizia di questa conferenza che si svolgerà presso la Anglia Ruskin University, Cambridge, il prossimi 30 Novembre -1 Dicembre 2012.

Il volantino mi è stato dato direttamente dalle mani di Amelia Oldfield per cui ho quasi l'obbligo morale di parteciparvi.. scherzi a parte, sembra un'occasione interessante per approfondire il rapporto tra queste due forme artistiche di terapia. Ho avuto modo di lavorare sulla drammatizzazione musicale di un racconto "ad episodi", con tre classi di bambini all'ultimo anno della Scuola dell'Infanzia. E' stata un'esperienza bellissima, per loro, ma certamente anche per me: la storia ha saputo catturare la loro attenzione, la musica, dirottare la loro fantasia sul giusto binario, elaborando un linguaggio comune, un espressività unica e inenarrabile attraverso le sole parole, ha unito il gruppo in un gioco che ha aiutato questi bimbi a crescere, insieme.

La conferenza è una delle prime che unisce l'interesse per la collaborazione tra Musicoterapia e "Teatroterapia" (perdonatemi ma da anglofila, preferisco la denominazione inglese "Dramatherapy") nel lavoro con i bambini.
Gli interventi riguarderanno soprattutto:

  • Sulla relazione tra setting educativo e lavoro terapeutico
  • sulla combinazione delle due terapie in un lavoro terapeutico con i bambini

L'Anglia Ruskin University è situata nel centro della città di Cambridge. Il Master in MT è stato istituito nel 1994 e si è da allora guadagnato un riconoscimento a livello internazionale, questo corso è stato recentemente affiancato dal Master in Dramatherapy,  -2011- , dando un'opportunità unica e importante di condivisione e sviluppo agli studenti e ai docenti coinvolti.



Non mi resta che lasciarvi il link della conferenza, sperando che qualcun'altro colga l'occasione per parteciparvi: